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November 13

Saluti

 
03/02/2008: ci siamo trasferiti su una nuova piattaforma, all'indirizzo  http://naturalmentepollino.wordpress.com/
 
27/01/2008: eccomi tornato dopo circa due mesi d'assenza.
 
Torno per comunicarvi che presto sarà on-line il nuovo blog NATURAlmente Pollino, ma su una differente piattaforma.
 
 
 
November 08

Generazione Clima. Efficienti per natura

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Il 10 e l'11 novembre, torna "Generazione Clima", la grande campagna WWF, in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente, che promuove il risparmio e l'efficienza energetica nelle case. Obiettivo: realizzare in Italia un milione di condomini efficienti e raggiungere in questo modo il 40% dell'obiettivo di riduzione previsto dal protocollo di Kyoto per il nostro paese. Questo è il numero verde per saperne di più 800.194.491.

Ecco le piazze italiane dove si svolgeranno le manifestazioni (vedi Roma). Per la Basilicata segnaliamo le iniziative a Potenza (C.C. Galassia), Villa d'Agri (P.zza Zecchettin) e Policoro (C.C. Heraclea).

Presso gli stands, i volontari, gratuitamente, vi consilieranno in che modo ridurre i consumi nella vostra casa e nel vostro condòmino. Ridurre i consumi, significa anche ridurre l'inquinamento. Allora perchè pagare di più? 

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November 05

I Funghi del Pollino/3:Pir't di Lupo e Mazza di Tamburo

Continua la nostra recensione sui funghi del Pollino. Oggi parliamo del c.d. Pir’t di Lupo e della Mazza di Tamburo.

 

Pir’t’ di lupo, Lycoperdon perlatum, volgarmente così chiamato, perché, se lo si schiaccia sulla superficie fa fuoriuscire dell’aria che ricorda molto i gas riprodotti dal nostro organismo (chi soffre di allergie alle vie respiratorie deve fare attenzione). Cresce nei boschi in tarda primavera-autunno ed è una specie comune; si presenta di colore biancastro con forma globosa, con dei piccoli aculei su tutta la superficie.

Anche se è considerato da molti un mediocre commestibile, è invece un buon commestibile da giovane, cioè quando la gleba è perfettamente bianca. Per una resa migliore si consiglia di consumarlo "impanato" e fritto oppure alla piastra.L'odore fenolico che possiede da crudo svanisce completamente dopo la cottura, che richiede pochissimo tempo. Come tutte le "vesce", anche L. perlatum non va consumato troppo tempo dopo averlo raccolto, perché la gleba deperisce rapidamente .

Si distingue dal L. foetidum che presenta aculei più scuri e diversi e da L. pyriforme che ha un leggero colore giallo-ocra e cresce cespitoso su resti legnosi. Sono

chiamati in dialetto con i nomi di  p’rit’ d’ lup’, viss’n’ i up’, p’rit d’ ciucc’, viss’nicch’ ”. 

 

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Mazza di Tamburo, Macrolepiota procera, cresce a fine estate-inizio autunno, ai margini e nelle radure dei boschi di latifoglie ed aghifoglie, ed è specie comune e abbondante. Il Cappello con forma a ombrello, presenta  decorazioni squamose da biancastre a marrone-grigiastre, larghe, regolari e persitenti. Le lamelle sono, fitte, larghe, ventricose, facilmente separabili dal cappello, da bianche a bianco-crema, a sfumature rosaceo-brune quando è in maturità.

La Carne bianca e immutabile, con odore lieve di nocciola e sapore grato. E' un ottimo commestibile, da preparare soprattutto impanato, fritto e arrostito. Usare solo il cappello.

Si può confondere con la M. venenata che, però, presenta, tra l’altro, un gambo non decorato e la carne arrossante.

 

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Fonte: Si ringrazia per le foto http://www.funghiitaliani.it

 

Leggi anche: Nel Regno del Pollino - I funghi del Pollino/1 /2

 

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November 02

Festival della Musica Etnica

È già di scena dal 31 ottobre, ma c’è ancora tempo per visitarlo fino al 4 novembre 2007. Il Festival della Musica Etnica si svolge nella caratteristica Val Sarmento  con lo scopo di valorizzare i patrimoni musicali e tradizionali della comunità Arbëreshe del Pollino. Promosso dalla Comunità Montana Val Sarmento, in collaborazione con i Comuni di Cersosimo, Noepoli, San Costantino Albanese, San Paolo Albanese e Terranova di Pollino, l’evento è caratterizzato da numerose iniziative che, vanno dalla mostra fotografica “Nel Paese dei Cupa Cupa. Suoni e Immagini della tradizione lucana” all’Etnica Pollino per la riscoperta dei suoni e delle ballate tradizionali con l’Associazione Pollinolabor, I Totarella, Iatrida e Istamanera, Hobo, e Otello Profazio. La manifestazione si concluderà con il convegno “Il patrimonio della Val Sarmento. Come difenderlo e valorizzarlo” moderato dal giornalista Rai Angelo Oliveto; con la partecipazione del Presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo.

Per il programma completo clicca qui.

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October 30

Un guardiano per il Pollino

Le cronache sono di tempo fa, ma da amante della natura e del Pollino, solo ora ho il “coraggio” di scrivere questo post. Mi riferisco a gli episodi incresciosi che si sono verificati nel cuore del Parco, ovvero, l’incendio del tronco di un pino loricato e di un faggio secolare il c.d. Faggio Grosso.

Ebbene si, l’incendio del tronco del pino loricato mi ha letteralmente sconvolto, scioccato, ed è questo il motivo per cui fin’ora non ne avevo parlato; ma dopo l’ulteriore atto vandalico, quello del faggio per intenderci, non ho voluto più chiudermi nel silenzio.I fatti sono gravissimi, non solo per il delitto compiuto a secoli di storia, ma soprattutto, perché i vandali hanno potuto agire indisturbati e ad accorgersi del fuoco sono stati fortuiti escursionisti che hanno evitato il peggio. Dove sono le istituzioni, gli organi preposti alla tutela del Parco? È possibile che un Parco Nazionale sia lasciato incustodito anche nelle zone più intime? Non si può far finta di niente! È evidente che il Pollino sia sotto assedio.

Interessante è la testimonianza della storica guida del Parco G. Braschi, all’interno del blog Pollino Kombat.Pollino Kombat rappresenta la voce più critica sul Parco degli ultimi tempi, insieme all’operato di O.L.A. (Organizzazione Lucana Ambientalista).

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Maratea a Striscia la Notizia

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Nell'edizione di ieri 29 ottobre 2007, Maratea è stata di nuovo ospite di Striscia la Notizia. Stavolta niente denunce e proteste; tutto è avvenuto nella massima indiscrezione! Ammetetelo chi se ne era accorto? In pratica è la statale 18 che dal centro di Maratea porta alla località di Castrocucco. Guarda il VIDEO.
October 26

La Regina d'Autunno: andar per castagne

I boschi Lucani e del Pollino, tra le altre cose, sono anche ricchi di castagni, che proprio in questa stagione sono frequentati da numerosi turisti per la raccolta dei loro frutti. Per questo motivo dedico le righe di questo post, per la conoscenza e la divulgazione scientifica della c.d. Regina d’Autunno.

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Originaria dell'Asia Minore, questa pianta fu introdotta in Europa Occidentale dai Romani. È una pianta un tempo molto coltivata, anche se oggi è prevalentemente di interesse forestale. Il castagno è presente nelle regioni montuose temperate ed è presente fra i 300 e i 1000-1200 m.s.l.m., adattandosi a temperature medie annue comprese fra 8 °C e 15 °C ed esige una temperatura comunque superiore a 10 °C per almeno sei mesi, ma resiste molto bene anche alle basse temperature invernali. Importanti sono anche le caratteristiche del terreno, non sopporta la presenza di calcare attivo e il terreno poco drenato.

Per quanto riguarda il frutto, le castagne presentano numerose caratteristiche benefiche (approfondisci), infatti, hanno proprietà toniche, antianemiche, energetiche, ed antisettiche e sono indicate per stitichezza, emorroidi, astenie ed anemia. Inoltre sono ricche di fibra, di potassio (K+) e di vitamine del gruppo B (soprattutto B1 e B6). Le castagne, come i cereali e diversamente da gran parte degli altri frutti, sono ricche di carboidrati complessi. La cottura trasforma parte dell'amido in zuccheri semplici. Da qui deriva il loro sapore tipicamente dolce e la controindicazione d'uso ai diabetici e dei soggetti in sovrappeso. Le caldarroste sono meno digeribili delle castagne bollite o crude, a causa del tipo di cottura, che produce alterazioni dei glucidi e delle proteine (come la reazione di Maillard), alterazioni responsabili tra l'altro del loro aroma tipico. A proposito di cotture e preparazioni, ecco alcuni consigli per degustare al meglio le castagne.

Se poi volete trascorrere il week-end o il ponte dei Morti sul Pollino e dintorni, all’insegna delle castagne, vi segnalo di seguito alcune ne sagre dell’area:

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28 novembre 9^ Sagra della Castagna a Trecchina (Potenza) (la più importante della Basilicata); 3-4 novembre 8^ edizione Sagra della Castagna a Viggianello (Potenza).

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October 23

I Funghi del Pollino/2: Galletto e Natalino

Continua il nostro viaggio alla scoperta dei funghi del Pollino. Oggi descriviamo le ricchezze di due funghi importanti: il Galletto e il Natalino.

Galletto: Cantharellus cibarius, è chiamato in tanti modi: gallinaccio, galletto, cantarello, cresta di gallo; cresce (a gruppi) da fine maggio a novembre, ed è una specie comune e abbondante. È eccellente per il profumo gradevolissimo, per il sapore dolce, delicato eppur saporito, e per la consistenza morbida e carnosa. A differenza di altri funghi che a volte si mimetizzano nella vegetazione del bosco o della radura, i galletti – quando raggiungono una certa dimensione – svettano tra le foglie e il muschio con il loro cappello color uovo tendente all'aranciato, con il bordo ondulato e facilmente visibile. La loro popolarità è dovuta a diversi buoni motivi: sono piuttosto abbondanti, raramente vengono attaccati da larve o lumache, sono meno deperibili rispetto ad altri funghi, si conservano in frigorifero per diversi giorni, sono gustosissimi e si prestano a tante preparazioni.

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Natalino: Clitocybe geotropa, cresce in tardo autunno (da qui il nome volgare natalino), nelle radure, nei prati e pascoli, o ai margini dei boschi di latifoglie, in lunghi filari ed è specie comune.Il cappello è di color beige o colore crosta di pane, prima campanulato, poi piano-convesso ed infine imbutiforme. La sua carne è bianca ed emana un odore grato con sapore mite è uno dei funghi più squisiti.Si riconosce per avere il gambo più lungo rispetto al diametro del cappello che si presenta sempre umbonato e con l’orlo involuto. Specie ricercata e apprezzata, conosciuta col nome dialettale di “ordinario”.

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Abbiamo già parlato: Nel regno del Porcino; Ovolo e Chiodino.

Per le fonti si ringrazia: il Cerca Funghi; A.M.C. Bresadola Messina; Mycoweb Polllino.

October 19

I Funghi del Pollino/1: Ovolo e Chiodino

Le specie micologiche del Pollino sono svariate e dopo aver parlato in maniera più o meno esaustiva del fungo più importante per eccellenza (il porcino), questa volta andiamo alla scoperta delle prime due specie più diffuse:

Ovolo: Amanita caesarea, cresce d’estate e d’autunno, sotto castagni, querce, e in zone calde e asciutte. Si tratta di una specie rara e si presenta inizialmente globoso, per poi assumere in età successiva un cappello di colore rosso-arancio con gambo liscio e internamente giallo.Si chiama volgarmente ovolo perché prima di "schiudersi" assomiglia in tutto e per tutto a un uovo. E' un fungo pregiato, non profumato come i porcini, ma di gusto eccezionale e ideale da mangiare crudo in insalata. La Legge Regionale di Basilicata, proibisce la raccolta di questa specie allo “stadio di ovulo chiuso” e ne limita la quantità a un solo chilogrammo. Attenti a non confonderla con le amanite mortali quando è allo stadio di ovolo chiuso (Amanita phalloides) e soprattutto con l’Amanita muscaria, che però, ha l’anello, il gambo e le lamelle bianche.

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Chiodino: Armillaria tabescens, questo tipo di fungo cresce sia d’estate che in d’autunno; è cespitoso, e colonizza in maniera piuttosto fitta i piedi delle querce. È una specie comune ed abbondante; ha il cappello bruno-giallastro con minute squame più scure e margine sottile. Il gambo ha le stesse sfumature del cappello. Non è un fungo pregiato però la facile reperibilità in tutt'Italia, la conseguente accessibilità dei prezzi al mercato e il sapore dolce negli esemplari giovani lo rendono una varietà piuttosto diffusa e richiesta. La sua commestibilità avviene dopo pre-bollitura e prolungata cottura con l’eliminazione del gambo. Si presta ad essere conservato sott’olio. Attenzione a non confonderlo con l’Armillaria mellea di dubbia commestibilità, che si distingue perché ha un anello membranoso e, soprattutto, con l’Hypholoma fasciculare e l’H. sublateritium, sprovvisti di anello, che sono, però, specie tossiche.

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October 15

Blog Action Day

Il 15 ottobre 2007, anche NATURAlmente Pollino aderisce al Blog Action Day, che quest’anno focalizza la sua attenzione su una tematica importante, che è quella dell’ambiente. Un iniziativa volta a sensibilizzare la blogosfera tutta.

Aderisco con il mio blog perché voglio parlare della Basilicata, la Basilicata verde, quella che in meno di 10.000 km² comprende il più grande Parco Nazionale d’Italia; che sia avvia ad ufficializzare la nascita del nuovo Parco Nazionale dell’Appennino Lucano; quella che ospita due Parchi Naturali Regionali (P.R. delle Dolomiti Lucane/P.R. delle Chiese Rupestri); quella che conta 14 aree tra Riserve Statali e Regionali; ma voglio anche parlare di quell’altra Basilicata, quella delle scorie nucleari; quella del petrolio; quella che vuole trasformare le aree protette in “parchi energetici” (vedi O.L.A.); quella che ha il più tasso indice di tumori in Italia dal 2005.

Al di là di ogni mia considerazione personale, al di là della mia versione dei fatti, “vedo” questa Basilicata una terra che ha fame di sviluppo, che vuole uscire allo scoperto, ma una terra che non è chiara con se stessa, dai due volti; quella che punta tutto sul turismo (ambientale), che ti fa capire che è l’unica strada per emergere; ma anche quella terra che ha bisogno di certezze, di denaro, di far quadrare i conti, di far girare l’economia, di arrestare l’emigrazione che in alcuni parti della regione è ripresa forte come 1900 o il 1980 ed è disposta ad “industrializzarsi”.

Allora una domanda mi sorge spontanea: siamo o non siamo per il rispetto dell’ambiente?

Che si scelga in fretta, e si faccia la scelta giusta, io intanto “scappo”.

October 12

Lucania for Birmania

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Il 13 ottobre a Potenza si terrà la manifestazione organizzata dai blogger lucani (e non solo), a sostegno della protesta non violenta del popolo birmano. Un evento probabilmente singolare non solo in Basilicata, ma certamente anche su tutto il territorio nazionale. 

Sir Drake, il fautore dell'iniziativa, afferma che: "Non è stato facile in pochi giorni mettere su una iniziativa del generema la rete serve proprio a questo: a trovare altrove nle risorse di cui non si dispone.
Così ognuno di noi ha messo in campo le proprie competenze per organizzare un evento che - fino ad ora - non mi sembra abbia uguali. Sicuramente in Basilicata, ma credo anche oltre i confini lucani.
Ecco il programma:
h.18.30 - Museo Nazionale Archeologico Dinu Adamesteanu
INCONTRO CON LA CULTURA BIRMANA
Poesia e prosa di autori birmani
h.21.00 - Largo Pignatari
CONCERTO DI SOLIDARIETA'
Con i gruppi musicali lucani:
Musicamanovella, La ScEntifica, Bandog, Pietro Basentini, Ambasciatori Lucani e I TARANTOLATI DI TRICARICO.
L'intera manifestazione sarà trasmessa in diretta streaming via internet. Appena pronti vi daremo tutti i particolari per collegarvi.
Tanto per far capire come si sta procedendo:
Giuseppe e io stiamo coordinando i lavori (cioè osserviamo gli altri lavorare!); Rocco si sta occupando dell'organizzazione tecnica e artistica del concerto; Monica sta curando la diretta streaming dell'evento; Dardox ci ha curato (aggratise!) la realizzazione dei manifesti e di tutta la grafica della manifestazione; Sergio si occuperà della distribuzione del materiale informativo; Rosa sta cercando il materiale letterario per l'iniziativa in programma al museo, mentre i testi saranno letti da attrici e attori de L'Albero di Minerva; Giulio ha realizzato e fatto pubblicare dal giornale per il quale lavora una bellissima vignetta che ha annunciato la manifestazione; poi hanno dato la loro adesione e saranno impegnati (non pensate di passarla liscia) anche Catepol e husband, Astronik, Radiopalomar, Stellakeride, Marco, Clarita, Redhome77, Maria e Giovanni."
Ovviamente, tutto questo non sarebbe possibile senza il contributo del
Comune di Potenza e del prezioso lavoro di Piera De Marca.
Mi sembra un buon inizio per la nascente Associazione "Lucania.Social - La rete dei pensieri connessi".

October 09

I Funghi del Pollino

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Venerdì 12 ottobre 2007, a Castelluccio Superiore (Potenza), prende il via la prima edizione della mostra micologica “I Funghi del Pollino”.

La manifestazione, che nel suo complesso va in scena, venerdì 12 (dalle 21.00 alle 24.00), sabato 13 (dalle 17.30 alle 24.00) e domenica 14 ottobre (dalle 18.00 alle 24.00), è organizzata dalla Pro-Loco di Castelluccio Superiore, in collaborazione con il P.E.A.M. group di Bari, l’Associazione Micologica Bresadola di Galatina (Lecce) e l’Hotel Sette e Mezzo di Castelluccio Superiore.

L’evento, che si svolge nella nuova Piazza Iuna in Via Aldo Moro, ha come obiettivo di promuovere le ricchezze micologiche del Parco Nazionale del Pollino, e da seguito all'iniziativa intrapresa tempo fa sul mondo dei funghi (Corso Micologico). La mostra sarà allietata dai ritmi del gruppo musicale “I Pizzicati della Taranta".

Per informazioni, contattare il Presidente della Pro-Loco di Castelluccio Superiore, Massimo Celano ai seguenti recapiti telefonici: +39 39 09 54 71 – 0973 663 274.

October 04

Nel Regno del Porcino

In autunno, il Parco Nazionale del Pollino, offre ai suoi visitatori un ambiente particolarmente suggestivo, caratterizzato non solo dai forti contrasti cromatici del suo paesaggio, ma soprattutto dalla ricchezza del suo sottobosco: tantissime sono le specie micologiche presenti, e soprattutto nel bacino idrografico del Lao-Mercure (Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Rotonda e Viggianello), un fungo prevale sugli altri, ovvero, il porcino; ed è questo il motivo per cui tale area viene definita con l’appellativo “Il Regno del Porcino”.

Il porcino è il Re dei funghi, quello più richiesto, cucinato e fotografato. In realtà esistono diverse varietà di porcino, il cui nome scientifico è Boletus, tutte caratterizzate dal cappello carnoso e dal gambo massiccio, con profumo e sapore squisiti. Cresce in estate-autunno nei boschi luminosi di quercia, faggio e castagno; è caratterizzato da carne bianca con la superficie sotto al cappello di colore ocra-bruno, con odore e sapori grati. Nel Pollino è di specie comune e abbondante.

Il Boletus aereus, meglio conosciuto come porcino nero, nasce soprattutto nei boschi soleggiati di quercia e di castagno. Molto carnoso e sodo, di colore bruno nero, con il gambo grosso e tozzo di color beige scuro-nocciola, è piuttosto ricercato ed apprezzato per il suo sapore inebriante e perché dotato di una carne molto compatta e quindi di ottima resa.

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Il Boletus pinicola, detto porcino dei pini, è caratterizzato dal cappello bruno nettamente sfumato di rosso. Sul Pollino si trova in faggeta pura.

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 Il Boletus edulis è di color bruno, sembra coronato da una spolverata di cacao; il gambo è panciuto di colore chiaro con sfumature beige.

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Il Boletus aestivalis, detto porcino estivo, è simile a quello edulis, ma il cappello bruno ha colore uniforme Uno dei caratteri morfologici che lo differenziano da altri porcini è il cappello che si screpola con grande facilità, anche a causa delle temperature elevate del periodo estivo nonché dell'esposizione prolungata al sole. Nasce nelle latifoglie in presenza si faggio, quercia e castagno.

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I porcini, tuttavia, non sono confondibili con altrii funghi. Le loro forme, proporzioni e colori non lasciano adito a dubbi. Comunque, per evitare intossicazioni (non gravi, nel campo dei boleti, ma comunque molto spiacevoli), occorre controllare che la carne sia bianca e non cambi colore al taglio (viraggio). Quindi, se siamo in presenza di un boleto che vira di colore (solitamente al rossastro, al blu o al verde, più o meno carichi) o ha il gambo giallo o rosso, possiamo essere certi che non si tratta di un Porcino, ma di un'altra specie del genere Boletus.

Si rigrazia per le foto Beniamino Recchia.

October 02

Pista! Si scia sul Pollino.

Importanti novità per il turismo invernale nel Parco Nazionale del Pollino. Infatti, nelle prossime settimane dovrebbero iniziare i lavori per la realizzazione di una pista per lo sci da fondo. La pista verrà realizzata a Piano Ruggio nei pressi del rifugio De Gasperi a 1600 metri di altezza, e sarà lunga circa 5 chilometri, ricalcando il percorso della “Pollino Vai”, la gara nazionale di sci da fondo degli anni ottanta.

Diverso il discorso per un ulteriore pista di fondo già realizzata qualche hanno fa dall’Ente Parco e omologata anche per gare nazionali lunga circa 2 chilometri e mezzo. Essa si trova a Terranova del Pollino (Potenza), ma il problema, però, è che non esiste un accesso all’impianto. Servirebbero ulteriori risorse (circa 200mila euro) per il completamento, richiesta già inoltrate agli Enti Pubblici.

September 28

Corso Micologico a Castelluccio

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Da Giovedì 27 settembre 2007 a Sabato 29 settembre 2007 a Castelluccio Superiore (Potenza), presso la sede operativa della Pro-Loco in via Aldo Moro - 71, dalle ore 17.30 alle ore 20.00, si svolgere il “II° Corso di Educazione Sanitaria Micologica” .

Il corso, organizzato dalla Pro-Loco di Castelluccio Superiore in collaborazione con l’ASL n°3 di Lagonegro (Potenza), è completamente gratuito, ed ha come obiettivi:

1. fornire i requisiti minimi per il riconoscimento dei funghi;

2. fornire le disposizioni per una raccolta nel pieno rispetto dell’ambiente.

A tutti i partecipanti verrà rilasciato un attestato di “educazione micologica”.

Per informazioni e prenotazioni, contattare il Presidente della Pro-Loco di Castelluccio Superiore, Massimo Celano ai seguenti recapiti telefonici:

+39 39 09 54 71 – 0973 663 274.

September 25

Siccità sul Pollino

Le emergenze sul Pollino non sembrano fermarsi, ma questa volta i conti bisogna farli direttamente con madre-natura. La preoccupazione si chiama siccità, e come denuncia in un dettagliato documentario Giuseppe Cosenza guida ufficiale del Parco Nazionale del Pollino, è la faggeta di Serra del Prete che ne sta pagando dazio. Le scarse piogge del periodo estivo hanno fatto innescare un meccanismo “di riserva” al bosco, ragion per cui non ancora autunno pieno, gli alberi sono già spogli con un evidente colore scuro.

È la seconda volta in quattro anni, l’ultimo fenomeno venne registrato nel 2003, e se l’evento dovesse riproporsi con frequenza, significherebbe che le faggete del Appennino sarebbero a rischio.

Ecco il contributo:

 

 

September 21

Gemellaggio Juna-Castelluccio

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Sabato 22 settembre 2007 a Castelluccio Superiore (Potenza) si ufficializza il gemellaggio tra il comune di Castelluccio Superiore e la città di Juna (Brasile), in presenza di una folta delegazione rappresentata da cittadini e da uomini istituzionali  brasiliani.

Nell’occasione viene loro intitolata la nuova piazza in via Aldo Moro, con il nome di "Piazza Juna".

Durante la visita, che va dal 21 al 25 settembre 2007, viene portata al termine la procedura di gemellaggio, già iniziata nel dicembre 2006 quando fu la delegazione castelluccese ad essere ospitata a Juna.

Le ragioni del gemellaggio hanno portata storica: infatti la città di Juna trae origine proprio dagli emigranti castelluccesi che cercarono fortuna in quelle terre.

Oggi, le giovani generazioni portano ancora cognomi "tipicamente castelluccesi" e occupano posizioni di rilievo nella società locale.

September 18

Fiera del Levante: La Basilicata c'è.

La Fiera del Levante che si è svolta dal 8 al 16 settembre 2007 a Bari, ha regalato alla Regione Basilicata un ottimo risultato e sono stati molteplici i commenti positivi:

Il ministro delle Politiche agricole, agroalimentari e forestali, Paolo De Castro ha affermato che “L’agroalimentare lucano negli ultimi anni è notevolmente cresciuto. In particolare si è distinto nei comparti del vino e dell’ortofrutta."

Secondo il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Filippo Bubbico “fa bene la Basilicata a contribuire allo sforzo di rilancio nella Fiera del Levante. I 4 milioni di pugliesi rappresentano per la Basilicata un buon mercato al quale attingere”.

Il presidente della Regione, Vito De Filippo, ha sottolineato che “la Puglia è un grande mercato con il quale la Basilicata interagisce in vari settori che vanno da quello turistico, all’artigianato, a quello agricolo e agroalimentare.  Ed è una importante leva per far crescere gli imprenditori lucani”.

Dopo Naturalmente Lucano a Scanzano Jonico l’assessore regionale all’Agricoltura, Roberto Falotico afferma che "l’azione promozionale di Bari  prosegue  la stagione delle grandi fiere dell’agroalimentare. Le prossime prestigiose tappe saranno quella di Dusseldorf  con la Fiera della Vitivinicoltura a cui seguiranno il Vinitaly di Verona e il Cibus di Parma. La Basilicata vuole rendere ambasciatori del proprio territorio i prodotti di qualità.

  

 
September 14

Le Valli del Pollino/4:Val Sarmento

Sul versante lucano del Pollino, nella parte orientale del massiccio montuoso del Parco Nazionale, scendendo dalle serre delle Ciavole e di Crispo verso il Sinni e lo Ionio, si dispiega la Val Sarmento: sei piccole comunità, ancora intatte nel loro aspetto originario, sono testimoni di una cultura fondata sull'equilibrio con l'ambiente e le sue risorse.

San Giorgio Lucano, Noepoli, Cersosimo, San Paolo Albanese, San Costantino Albanese, Terranova di Pollino, tutti in provincia di Potenza, sono caratterizzati dalla storia secolare di queste genti, dagli usi e tradizioni locali, dalla vista di spazi naturali incontaminati.

Infatti qui ritroviamo due comunità Arbereshe, ovvero comunità italo-albanesi. Gli albanesi della città di Korone, nel 1532/1534 sempre più minacciati dai turchi, lasciarono la patria per sbarcare in Italia, dirigendosi poi in Puglia, Lucania e Calabria, ripopolando o fondando nuove comunità. Attualmente, a distanza di cinque secoli, si parla la lingua albanese, si conservano i costumi nei loro tessuti preziosi e ricchi di ricamo e il rito religioso greco-bizantino. Da Visitare.

 

Antiche Tradizioni a San Costantino Albenese 

 

Timpa delle Murge e Timpa Pietrasasso più donne Arbereche a San Paolo Albenese:

 

  

 

Le Valli Trattate: La Valle del Mercure/1; La Valle del Raganello/2; La Valle del Fiume Argentino/3 

September 11

Le Valli del Pollino/3:La Valle del Fiume Argentino

L’area della Valle del fiume Argentino comprende l’importante Riserva Naturale Statale Orientata con una estensione di 3.980 ettari e costituisce anche una Zona di Protezione Speciale (ZPS) avente oggetto “Conservazione degli uccelli selvatici”. Essa è seminascosta fra alte rocce di natura carsica e immersa in boschi di macchia mediterranea nel territorio dell’Orsomarso, tra cui spiccano i Pini Loricati.

Situata in provincia di Cosenza nel comune di Orsomarso, si articola in territorio con un dislivello tra i 200 i 1200 metri di quota ed è caratterizzata da costoni scoscesi, pareti rocciose e ripidi versanti lungo la valle del fiume Argentino, dove gli affluenti hanno scavato la roccia con profonde incisioni.